Autonom – Song From Room 1

Autonom - Song From Room 1

Songs From Room 1 is a dark and heavy matter, beware.
It is Breakcore but it stands by itself, without any obvious arrangements, with unexpected atmospheres and departures.
And no mercy at all.

Autonom wrote and produced this four songs in a solitary and unique moment, a real private spot.
Even if not an entire album its specific weight is much higher than what you could guess. To give an image we’d better say he built this four songs, a mini-but-heavy concept that stands fiercely as a tower, a squared building with strong walls, windows like thin wounds, hiding inside cellars, corridors, large halls, chapels.
Acoustic classical strings as well as medieval horns are present all over the four compositions, arranged in perfect equilibrium with all other instruments, developing the whole frame along with a masterly and real powerful drumming, drilling synths and killer bass-lines.
And no self-complaining, no sadistic imagery neither a mad giving up to fire everything. There are so many surprises in this monolith!
The opening fanfare of “Room 6″ tells you immediately what kind of labyrinth you’re entering in. Track 2 “Cisplatin” is a furious battle but is timed around a dripping drop, such a slow and inescapable rhythm. Following piece “Losing Identity” joins breakcore power with liquid percussions, distant choirs and the cut of a scissor, somehow – it’s undefinable how… – achieving the remote chance to handle quiet overtures into the hellish feeling that we’re close to the end of all things.
Once again with the last track – whose title probably provides the most appropriate words for this work, “Faith And Suspicion” – opens with a gloomy melodica and in few steps evolves in the best epic, desperate, dramatic – yet hopeful closing tracks you could expect.

So… not a simple joint for the two following remixes! How to enter the tower?
Najmal “revisites” the opening track and makes it brilliantly by cutting and slowing down strings and beats, smart solutions from Kaometry’s breakcore strategist, there’s also room enough for a minimal piano!
The end is Stazma’s interpretation of “Losing Identity”, the final hectic act, opening with morbid percussion and then straight without breath, till the end.
In the end, like a bandit, he quietly lay down the horns, the ones that opens the whole release, distant and hieratic.
It’s the end.


Scrivere A Voce

Martedì 9 Agosto | Le Murate, Firenze – h. 21 -24 | Dentro! Arti in scena dal vivo, seconda edizione

Scrivere A Voce – The Voicestealer goes Mouthoover
dal Decameron di Giovanni Boccaccio

Nel primo “romanzo” in lingua italiana si eleva definitivamente il volgare a lingua letteraria: l’uso diventa la lingua. Il Decameron nasce dalla lingua parlata e diventa uno dei testi fondamentali della lingua Italiana. Una lingua a tutt’oggi comprensibile eppure leggerla provoca molte incertezze, incertezze della voce che assomigliano agli stenti di certe grafie, come un analfabetismo della dizione: non è semplice leggere ad alta voce e non meno leggere il parlato.
Nel vortice che la lingua viva compie tra scritto e parlato e tra gli slittamenti di un’età, un’abitudine o una regione remota ho inserito un microfono e poi ho separato la voce dalla parola.
Buona la prima.

Progetto, Editing, Realizzazione:
Miki Semascus

Voci:
Sandro Gozzini, Firenze – Operatore Discografico
Matteo Gelfo, Crotone – Barbiere
Riccardo Morandi, Firenze – Impiegato
Valeria Curandai, Firenze – Pensionata
Ada Braschi, Firenze – Pensionata, Accademica
Guido …, Firenze, Interprete
Danny Armstrong, Perth (AUS) – Barman


Tim Ballista – Flux

Tim Ballista - Flux / Cover by Artem Rozanov

Contemporary electronic music has always tried and struggled to bring us the sound of the machines, the inner rhythms and overtones from the mechanical sphere.
It was, in a way, an expression and a commemoration of the rusty industrial era, a reflection upon our world and its visions for the future before digitalscape redefinition.
It was, as well, an epic and passionate imaginary: you have certainty when you represent the inescapable, you know that an error is a form of beauty and any repetition enforce its gramathic.
From Detroit to Sheffield that’s the way it worked.
But after have been exposed to ambient pioneers turning into glitch-prophets and techno addicted chain-workers who felt like the ultimate kings besetted from young and remorseless breakcore producers, we now wonder where is the story? What did they told us, which was the tale behind this?
Tim Ballista knows. Tim Ballista tries.
His debut full-length release “Flux” out these days in free download from danish label Illphabetik blasts and clashes sounds through softwares chains with angryness and power, breaking and twisting music, pointing straight at the core! and at the same time with an inexplicable sense of quietness and clarity: an impossible balance between antithetical dimensions, like moments of extreme lucidity when you’re in total panic…
The work of this young Moscow producer displays powerful sounds, an extreme variety of compositions and great technical skills. As a result his advanced breakcore, lyrical and harsh in the same time, is a truly invitation for open minds and ears.
If you were impressed but suspicious about sick-boys and snares-producers, Tim Ballista from Moscow will give you the chance to re-map the non-linearity of electronic music, entering new worlds and setting-up new strategies for the future.

Free Download:  Illphabetik

Artem Rozanov: opacity.ru


Is It My World? November 26-27th, 2010

Friday November 26th

SEMERSSUAQ

(1999 – 2005; 2009 – )

WJ Meatball: cdj, mic, mix
JD Zazie: cdj, mix, turntable

Is it my world? è il primo di una serie di appuntamenti nello SpazioK a cura di Kinkaleri. Un piccolo luogo come una nicchia scavata in verticale, costruita per accogliere al meglio una serie di proposte che assumono il soggetto come depistaggio, nella possibile apertura al mondo sensibile. Un titolo con una domanda, un doppiofondo che non nomina e che riguarda un soggetto ma è anche il soggetto. Mondo come estensione, adesione o distacco, sempre nel dubbio.

Una serie di accadimenti aperti alle cose come cose che stanno: nel corpo, nel linguaggio, nel mondo. Non si tratta di stilare una successione di avvenimenti che abbiano la pretesa di un manifesto, ma di un luogo mentale aperto alla visione distorta, disassata, sconnessa, aperto alle necessità dell’opera d’arte incastonata nel corpo dell’autore. Un luogo da far crescere come un fatto fisiologico, come un bisogno, come la realizzazione di una coperta fatta a mano. Uno spazio di necessità che possa far continuare un discorso sull’esistenza di una scena, che non abbia come unico riferimento quello dello spettacolo. Un luogo che apra a visioni del corpo e della mente nella pretesa di cercare senza trovare; quello che vedo e quello che penso di vedere, quello che voglio vedere, quello che posso: fantasma, mistero, apparizione.
Uno spazio che spavaldamente, vorrebbe tendere a moltiplicare le occasioni di visione che riguardano il corpo vivente esposto, la coreografia sfilata dal codice, la scena nel suo spreco glorioso ed evidente.

Il progetto si concentra in due fine settimana di Novembre e accoglie in progressione il lavoro di Davide Savorani “Is it my world? – Hell,Yes!” una lunga istallazione live che esplode in una ritmica ripetizione coinvolgendo lo spazio di fruizione, Cristian Chironi “Poster”, lavoro che transita nella relazione figura-spazio-durata, Baroktheagreat “The Origin”, uno spettacolo sulla figura anonima in cui collassano immaginari complessi, Dewey Dell “Cinquanta urlanti, quaranta ruggenti, sessanta stridenti” in cui i nomi di alcuni venti che spirano nei mari dell’emisfero meridionale diventano principio di dinamiche ritmiche. Nelle serate del 20 e del 26 novembre alle performance si affiancheranno delle esibizioni live di due artisti dell’improvvisazione sonora: Mula aka Zona mc e Semerssuaq. Raggi filanti in bilico di senso e ritmo, legati alla parola e al suono.

INFO | CONTATTI
SpazioK Prato / via santa chiara 38/2 / Tel 0574.448212 / info@kinkaleri.it / http://www.kinkaleri.it/
ingresso intero € 5 / ridotto studenti €3


Attila Faravelli – Live November 25th, 2010

Giovedì 25 novembre · 21.00 – 23.00
Le Murate
Firenze, Italy
Ingresso libero – Free entrance

Musicista e compositore per teatro, radio e cinema (documentari, cinema muto, audiolibri, installazioni…), ha studiato composizione elettronica con Alvise Vidolin e Maurizio Tadini. Nel suo studio di Milano lavora come produttore artistico e ingegnere del suono ed è particolarmente attento alla relazione del dispositivo elettroacustico (altoparlante, diffusore, ecc) con lo spazio.
Lavora con Max/Msp per la composizione digitale, e diffonde il suono attraverso un sistema di 8 altoparlanti modificati ognuno dei quali con specifiche proprietà di emissione, nel tentativo di restituire profondità acustica a suoni astratti o registrati.
La sua musica è prevalentemente basata su assemblaggi organici di suoni raccolti in tempi e luoghi diversi e prodotti con tecniche varie, piuttosto che il risultato di un principio architettonico. Per Faravelli, infatti “i suoni sono liberi di attrarsi o respingersi in accordo al loro proprio carattere”.
Il suo primo album in solo Underneath The Surface è uscito nel 2010 per Die Shachtel. Suona con Andrea Belfi nel duo Tumblle, il cui debutto “For Tumbling” è stato recentemente pubblicato sempre da Die Schachtel all’interno della collana di musica improvvisata italiana Musica Improvvisa. Suona inoltre con Nicola Ratti nel duo Faravelliratti (Lieu – Coriolis Sounds/Boring Machines). Ha collaborato con Claudio Sinatti, Cineteca Italiana Museo Del Cinema, Antonio Latella, Augusto Contento, Andrea Caccia, Nicola Martini, Alessandro Scandurra. Ha recentemente sonorizzato il Padiglione Italiano all’interno dell’ultima Biennale Architettura di Venezia.

http://www.myspace.com/attilafaravelli


Rioji Ikeda DATAMATICS [Ver. 2.0] Florence – 15 Oct 2010

Friday 15 Oct. 21.30/9.30PM
Teatro della Pergola, Via della Pergola 18, Firenze

Ryoji Ikeda
DATAMATICS [VER. 2.0]

Concept, direction, music: Ryoji Ikeda
Computer graphic, programmamming: Shohei Matsukawa, Daisuke Tsunoda, Tomonaga Tokuyama, Norimichi Hirakawa
Production: Forma

In collaborazione con Crescendo (un progetto di Musicus Concentus, Osservatorio per le Arti Contemporanee – ECRF, Teatro della Pergola)

Una rara opportunità di ascoltare uno dei leader mondiali del suono concettuale, assai conosciuto per il suo lavoro di esplorazione della dimensione astratta della musica elettronica. La sfida musicale di Ikeda pone l’enfasi su territori audiovisivi assai complessi, verso un’espressione artistica che, partendo da materiali elementari della computer music, si aggancia a una fascinazione tutta digitale integrando in un’unica struttura formale i suoni, le immagini e i dati.

Per la prima volta a Firenze Ryoji Ikeda, alfiere di un nuovo mondo artistico in cui la ricerca musicale è combinata ad un uso totalmente originale del video. Ricorrendo a nuove tecnologie come la proiezione DLP (Digital Light Processing), la stessa usata nel nuovo cinema digitale e 3D, Ikeda propone un’esperienza coinvolgente, affascinante e unica. La creazione di immagini e suoni prenderà vita in diretta, su un mega schermo nello splendido Teatro della Pergola di Firenze, lasciando gli spettatori sbalorditi. Ikeda presenterà Datamatics [ver.2.0], il più recente capitolo audiovisivo della serie Datamatics, un progetto che esplora il potenziale di percezione della multi-essenza invisibile di dati e numeri che permeano il nostro mondo. Usando semplici dati numerici come fonti per suoni e immagini, Datamatics mette insieme contenuti astratti e realistici, combinando tempo e spazio in un’opera potente che mozza il fiato.

Il giapponese Ryoji Ikeda, una delle personalità più influenti nella scena contemporanea, opera tra video arte e musica elettronica. Il suo lavoro parte da un’esplorazione sonora che si focalizza su frequenze ai limiti dell’udibile e ultrasuoni e si concentra sul creare una forma visiva e sonora che parte da metodi matematici, svelando proprietà fisiche di suoni e immagini che così si rivelano alla percezione umana. Nato a Gifu nel 1966, dal 1995 Ikeda è attivo con concerti, installazioni e registrazioni che lo hanno segnalato tra i compositori più radicali e innovativi. I suoi dischi +/- (Touch 1996), 0° C (Touch 1998) e Matrix (Touch 2000) sono opere pioneristiche nell’esplorazione di sonorità minimali come il rumore bianco, onde sinusoidali e suoni elettronici. Le sue installazioni sono state ospitate nei più prestigiosi centri e musei d arte contemporanea, così come nelle strade e negli aeroporti in Giappone, in Europa e negli Stati Uniti, ed hanno visto Ikeda operare con diversi mezzi, video, musica, luci, in creazioni di impatto straordinario. Ikeda vanta inoltre numerose collaborazioni, come quella di rilievo con il collega Carsten Nicolai, attivo come musicista elettronico con lo pseudonimo di Alva Noto.

BIGLIETTI: posto unico – interi 15 euro (esclusa prevendita) – ridotti 12 euro (liste Musicus)
PREVENDITE: Box Office – tel. 055 210804 www.boxol.it
INFO: Musicus Concentus – tel. 055 287347 www.musicusconcentus.com

Informazioni e prenotazioni: prenotazioni@temporeale.it 055 717270 – 335 7063218
www.temporealefestival.it


Michelle De Garage > RIOT DISCO #1

October 9th, 2010, neXt-Emerson FI

mukky alarm

snatch

and… in not particular order…

judy nylon
c.o.m.a.
nervous gender
metal urbain
doctor mix
lizzy mercier descloux
slits
glass candy
DFA
metro area
althea and donna
brian jonestown massacre
icq with miranda july
banda berté
cold cave
angie reed
kevin blechdom
m.i.a.
peaches
ESG
alan vega
ye olde maids
cccandy
sonic youth
ruth
drinking electricity
minister of noise / yammi
gramme
tension
james chance
the feeling of love
dance disaster movement
kill me tomorrow
gogogo hairheart
numbers
arthur russell
robert palmer
stereonerds
clash
ub40
satanicpornocultshop
dj hell
adriano canzian


LABORATORIO PER UN CONCERTO DI MACCHINE DA CUCIRE

LABORATORIO PER UN CONCERTO DI MACCHINE DA CUCIRE

LABORATORIO:
Lun 13-Ven 17-Lun 20-Mer 22-Ven 24 Settembre, h. 21-23.30, F.A.F.
CONCERTO:
Dom 26 Settembre h. 19.30, Le murate, Firenze

Un laboratorio di studio di cinque incontri per la realizzazione di un Concerto.
Docente: Simone Conforti

Il laboratorio ruoterà intorno all’idea di ciclo, sia in termini di ripartizione del tempo sia dal punto di vista della ripetitività degli eventi e della loro forma sonora. Il fulcro di questa materia sonora sarà determinato dalle macchine da cucire industriali, con cui andremo ad interagire, e con le quali cercheremo di stabilire un confronto e un rapporto di analisi, oltre la loro funzione meccanica. Esse stesse saranno il generatore di suono principale, col quale imparare a relazionarsi e creare un lessico che non le renda differenti, in alcuna maniera, dal significato che gli strumenti musicali hanno nel rapporto della scrittura musicale.
A disposizione ci saranno alcune macchine da cucire di tipo industriale, usate per la lavorazione della pelle e del cuoio, che saranno amplificate, studiate, sperimentate, esortate, fino a crearne una composizione.

ISCRIZIONI € 60:
florenceartfactory@gmail.com
www.florenceartfactory.com
TELEFONO: 327.3125438

F.A.F. Florence Art Factory – Via A. Righi 30, Osmannoro, Sesto F., Firenze


“Airport Re-Sound” Workshop

Su invito di Luca Camilletti, curatore e ideatore del progetto, nella seconda metà di settembre effettuerò tre incontri/sessioni, con i partecipanti ad un workshop/concorso incentrato sull’aereoporto Vespucci di Firenze.

La partecipazione è gratuita, iscrizioni previste fino al 7 Settembre. In fondo il bando.

On invitation from Luca Camilletti, curator and original project creator, in the second half of September I will have three meetings with the partecipants to this project/contest centered on the Vespucci airport  of Florence.

Partecipation is free, inscription welcome till September 7th. Look down for the complete call.


BFM 40 – 2 August 2010

Last show for this season.
The summer will see a reorganization of this blog, its hosting and features, and a new blog, more textual oriented.
Stay tuned, have a good time, fate i bravi ma non troppo… ;)
Miki Semascus

MuslimgauzeRe-mixs Volume 1 & 2 – 2xCD, Soleilmoon, US, 2003
LiarsSisterworld – 2xCD, Mute Records, UK, 2010
The Birthday PartyPrayers On Fire – LP, 4AD, CNR Records, NL , 1981
Alan VegaSaturn Strip – LP, Elektra, WEA Musik Gmbh, DE, 1983
CCCP – Fedeli Alla Linea1964-1985 Affinità-Divergenze Fra Il Compagno Togliatti E Noi Del Conseguimento Della Maggiore Età – LP, Attack Punk Records, ITA, 1986
Offlaga Disco PaxBachelite – 2xLP, Unhip Records, ITA, 2009
TsigotiPrivate Poverty Speaks To The People Of the Party – CD, ESP-Disk, US , 2009
Alfredo Triff21 Broken Melodies At Once – CD, American Clavé/in-akustik, US/DE, 2001
Tony Williams LifetimeTurn It Over! – CD, Verve Records, US, 1997
John CageIn A Landscape – CD, Catalyst, US, 1995
HTRKMarry Me Tonight – CD, Blast First Petite, UK, 2009
Jean Binta BreezeEena Me Corner – CD, Arroyo Records, ITA, 2009
FreeformHuman – 2xLP, Skam, UK, 2002
The Original Chico Hamilton Quintet – I Want To Be Happy >from> Various – Soul Note Story – CD, Musica Jazz, ITA, 2004
Linkwood Family – Miles Away >from> Various – Firecracker EP 1 -10″, Firecracker Recordings, UK, 2004

Discogs list


Follow

Get every new post delivered to your Inbox.